Nell’attacco il centro, nella difesa il centro

“Nell’attacco il centro, nella difesa il centro”

Durante la pratica delle forme, del tuishou e delle applicazioni del Taijiquan, i praticanti prendono l’iniziativa di attaccare, o difendere e contrattaccare muovendosi attorno al proprio asse centrale e facendo perdere il centro all’avversario.

Occupare la linea centrale dell’avversario dà a un praticante una posizione vantaggiosa. Quando si attacca da una tale posizione, la distanza è troppo breve per l’avversario per potere reagire correttamente. Il praticante può coprire la più breve distanza e colpire l’avversario in un tempo estremamente breve potendo battere l’avversario o creare condizioni favorevoli per farlo.  Continua a leggere

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Singole tecniche vs sequenze

Lavorare su singoli dettagli del metodo è molto  importante per migliorare il proprio

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la Maestra Chen Peiju con un perfetto allineamento tra avambracci e pugni.

gongfu. Prendiamo ad esempio la posizione del polso. Un requisito del nostro taijiquan è che, in linea generale, il polso debba essere disteso. Piegare il polso è uno degli errori più comuni nella pratica, non permettendo all’energia cinetica di arrivare fino alla mano e alla punta delle dita, o fino al pugno. Questo lavoro sui dettagli può essere condotto solo esercitandosi sulle singole tecniche.

L’apprendimento delle sequenze del taijiquan per me è meno importante per i principianti rispetto all’allentamento del metodo. Tuttavia una sequenza di movimenti non è un obiettivo in sé, ma serve per acquisire abilità. D’altra parte la maggior parte degli studenti si aspetta di apprendere “una forma”, e si esercitano più volentieri su una “coreografia” piuttosto che su movimenti e posture singole.

Per questo motivo anche ai principianti proponiamo un allenamento corale, e praticanti di diverso livello imparano tutti gli uni dagli altri.

Palme alternativaMartedì 30 giugno ultima lezione di Taijiquan aperta a tutti del gruppo Longqi di Palermo presso il Giardino Florio Villa Case Rocca (vedi cartina nelle foto del post).
A LUGLIO LE LEZIONI CONTINUERANNO TUTTI I MARTEDI’ ALLE 18:30!
Le lezioni saranno fruibili da chiunque, anche se non dovesse avere esperienza alcuna di pratica di Taijiquan. Continua a leggere

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Allenarsi di più

Spesso gli studenti di taijiquan “non hanno tempo per allenarsi”, intendendo con allenamento la pratica delle forme. Ma la pratica del taijiquan non è solo la esecuzione delle forme, bensì anche quella del rilassamento fisico e mentale, del mantenimento della corretta postura e del modo corretto di respirare.

Da questo punto di vista ci si può “allenare” molto di più. Come dicono i Maestri, “ci si può allenare 24 ore al giorno”.

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Sguardo, intenzione, qi

Palme 04062020

Lo sguardo porta l’intenzione, l’intenzione muove il QI, il QI comanda la forza.

Avere intenzione di fare qualcosa significa aver maturato una predisposizione d’animo per il compimento di un’azione. L’intenzione implica indirizzare volontà verso un determinato fine, ovvero orientare la coscienza al compimento di un’azione.

(Dagli appunti delle lezioni della Maestra Carmela Filosa, tratto dalla pagina Facebook Antonella Coglitore Taijiquan Palermo)

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Anche allo stesso livello!

peiju-da-sito-1Nel taijiquan un punto importante tra i requisiti del corpo shenfa è che le anche devono mantenersi allo stesso livello. Spesso quando il corpo è in movimento o assume posizioni diverse da quelle abituali di stare in piedi o seduti, le anche si possono slivellare e una delle due risultare più alta dell’altra.  Continua a leggere

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Il rapporto tra taijiquan e qigong

IO-e-Carmela-tuishou“Il rapporto tra taijiquan e qigong (Maestro Vito Marino)

Lian quan bu lian gong, dao lao yi chang kong!

Allenare l’arte marziale ma non allenare il (nei) gong (le capacità interne, l’energia interna), da anziani tutto sarà (reso) inutile.

In molte scuole di taijiquan contemporanee si insiste sulla importanza del coniugare qigong e taijiquan. Ma come farlo nella pratica è abbastanza nebuloso. Di solito si associa, specialmente all’inizio della lezione, l’esecuzione di diversi tipi di metodi di qigong, come i baduanjin Otto Pezzi di Broccato, o il zhanzhuang stare Dritti come un Palo. A mio avviso questo è molto utile ma per lo più non è abbastanza se fatto come un semplice riscaldamento o rilassamento o rinforzo degli arti inferiori.

Ma innanzitutto perché si dovrebbe associare il qigong al taijiquan?

…” Continua a leggere

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CALMA – JING

Durante la pratica del taijiquan la mente dovrebbe essere calma. Se la mente non è calma non è possibile stare concentrati.

Se non si è concentrati quando si muove un braccio si nota subito che il movimento non ha intenzione, direzione.

Non si dovrebbe pensare al movimento del braccio, bensì a quello di tutto il corpo.

E’ necessario essere consapevoli del movimento, ma tutto parte dalla calma.

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Videolezioni del gruppo Lonqi di Palermo (giorni e orari possono subire cambiamenti): Continua a leggere

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Pratica gratificante pratica noiosa

DUE TIPI DI PRATICA

AnnoyedQuando ci si annoia arrivano le idee più geniali e brillanti, le scoperte. La prof.ssa Sandi Mann, ricercatrice della University of Central Lancashire (Inghilterra), in uno studio pubblicato sulla rivista British Psychological Society, per dimostrare questa teoria ha dato a 80 adulti due tazze, chiedendo loro di pensare, in un dato periodo di tempo, a tutti i possibili utilizzi. 40 dei partecipanti sono stati incaricati di svolgere un lavoro noioso per 15 minuti, come copiare una serie di numeri telefonici o ripetere una breve lettura svariate volte. Questi ultimi sperimentatori sono stati quelli che hanno avuto più idee, e più creative, su come utilizzare le tazze.

Ma cosa c’entra questo esperimento con la pratica del taijiquan? C’entra nella misura in cui quasi tutti i praticanti sperimentano periodi nei quali possono provare noia nell’allenarsi. Può essere di aiuto pensare che ci sono due tipi di pratica nel taijiquan.

Un tipo di pratica ha l’obiettivo di copiare e apprendere abilità e sequenze di movimento che ci vengono insegnati dai nostri Maestri. E’ una pratica in genere sempre nuova,gratificante, raramente noiosa.

Un altro tipo di pratica consiste nel ripetere tante volte lo stesso esercizio, che di solito si ritiene di conoscere già, fino a scoprire che contiene molto di più di quello che pensavamo di conoscere. Questa pratica può essere anche molto noiosa e ripetitiva, ma è indispensabile; avviene con l’attenzione gradualmente portata all’interno, verso progressi e cambiamenti che magari dall’esterno non vengono percepiti ma il praticante, con l’attenzione introvertita, scopre in misura sempre maggiore.  Continua a leggere

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Sul radicamento nel taijiquan

bubbling_well_150La parola che esprime il concetto è molto esplicativa. Come dice il Maestro Chen Peishan, quando si fa un passo e si trasferisce il peso su un piede, immaginate radici che crescono immediatamente da sotto il piede. Ci si dovrebbe sentire una parte del terreno senza mai perdere l’equilibrio e la centratura, mentre gli arti superiori si muovono leggere e forti come rami al vento. Il peso dovrebbe essere centrato sul punto Yongquan, “Fontana Gorgogliante”, “Fontana Zampillante”, direttamente collegato con l’energia qi della terra.
Ma tutto questo, e la cosa può succedere se la mente è troppo rigida, non deve significare che le gambe siano pesanti o poco mobili. “Nel radicarsi c’è il radicamento, nello spostarsi c’è l’agilità”.

In effetti potremmo dire che non c’è Taijiquan senza radicamento.

Il radicamento si sviluppa con la ripetizione delle sequenze. Ma bisogna esercitarsi a lungo e assiduamente, ripetendo le sequenze parecchie volte, il che richiede tanto tempo. Se solo si pensa a ripetere 3 volte consecutive la yilu cercando di abbassare la posizione l’esercizio, ecco che potrebbe durare anche 45′ senza fermarsi. Eccellente, ma molto faticoso.

Zhan zhuangUna alternativa è l’esecuzione dell’esercizio chiamato Zhanzhuang, “Stare Dritti come un Palo” per almeno 15′-30′ (arrivandoci gradualmente). Il Zhanzhuang è una pratica di Qigong che lavora sulle problematiche posturali, rafforza il qi del dantian. E’ una pratica trasversale che esiste in diversi stili e scuole di Qigong, di Taijiquan e di diverse altre arti marziali.

Il Zhanzhuang fa conoscere meglio il proprio corpo e lo rafforza, migliora il radicamento e promuove la salute in generale.

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Seminario della Maestra Carmela Filosa Palermo 29 febbraio e 1 marzo 2020

Conclusi a Palermo sia il XII seminario regionale che il 3° incontro del Corso Istruttori 2019/2020 della ICXJ, condotti dalla Maestra Carmela Filosa. Presenti tecnici e studenti delle classi di Taijiquan del gruppo Lonqi di Palermo.

Ecco alcune foto.

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Seminario 29 febbraio 2020

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