Importanza delle sequenze di base

Nella foto la Maestra Carmela Filosa nella posizione Pubu

Gli studenti di Taijiquan potrebbero essere classificati, da un certo punto di vista, in Yin, passivi, e Yang, attivi. Gli studenti Yin seguono passivamente il percorso prescritto dall’insegnante, fanno poche domande, non cercano di conoscere più di quello che in quel momento è necessario alla pratica. Gli studenti Yang anticipano il percorso prescritto, fanno molte domande, cercano sempre le sequenze o le tecniche successive. A seconda della loro perseveranza e se gli insegnanti sono bravi nel gestire le due diverse modalità di apprendimento, ambedue i gruppi possono ottenere risultati eccellenti nella conoscenza del Taijiquan.

Un problema a volte si pone negli studenti Yang quando prima di avere bene assimilato quello che devono assimilare si cimentano in sequenze più difficili di quello che permette il proprio di livello di esperienza. Per questo nella didattica del Taijiquan si insiste molto sul primo aspetto dell’apprendimento: “Costruire la Forma, o Apprendere la Forma”, xue jia zi. Viceversa, negli studenti Yin il rischio e di rimanere in questa prima fase troppo a lungo.

In questo primo periodo di formazione gli studenti devono apprendere i movimenti delle forme di base, la “coreografia” generale. Nella nostra scuola le forme di base sono le due forme 20 a mani nude, forma Sizheng Taijiquan del Maestro Chen Peishan e Forma 20 della Maestra Chen Peiju e le due forme di base di spada, la Sizheng Taijijian del Maestro Chen Peishan e Forma 20 di Spada della Maestra Chen Peiju.

Con l’apprendimento di queste forme vengono costruite le basi per accedere alle successive abilità, quelle di livello superiore. In questa fase bisogna in modo più preciso possibile acquisire familiarità con la sequenza dei movimenti e le posizioni del corpo, la distribuzione del peso, le direzioni delle tecniche etc. L’obiettivo della fase xue jia zi è quello di essere in grado di eseguire da solo nel modo più preciso possibile le forme di base.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Brevi riflessioni sul tuishou

Dopo alcuni anni di pratica “meditata” i movimenti del tuishou dovranno diventare automatici, riflessi in seguito a una azione del partner di allenamento. Questa reazione deve avvenire senza pensare, e il tempo che occorre per ottenere questo risultato è individuale, anche se la vera abilità gongfu si ottiene in tempi lunghi e tanto esercizio e ripetizione!

I partner che fanno progredire di più nella pratica del tuishou sono quelli che mettono sotto stress e quindi costringono a migliorare i riflessi e la propria capacità di muoversi agilmente con il mantenimento del radicamento promosso dal zhanzhuang. Ma altrettanto indispensabile è allenarsi con il maggior numero di partner possibili, ognuno dei quali ci insegnerà qualcosa.

Ricordiamoci che nell’arte marziale la vera differenza è tra il praticante esperto, che ha anni di pratica, e il praticante non esperto. Non capire questo fa peccare d’orgoglio specialmente chi ha una certa facilità di apprendimento delle tecniche e delle sequenze!

Pubblicato in Didattica, Pratica, Taijiquan | Contrassegnato , | Lascia un commento

le tre connessioni 三和 sānhé nel tàijíquán

Learn-Tai-Chi-Step-3Con questo termine si indicano una serie di coppie di relazioni e connessioni tra diverse parti del corpo che devono essere mantenute nella pratica del tàijíquán.

nèi sānhé 内三和

Le tre connessioni interne sono: il cuore si collega con la volontà, l’energia si collega con la forza fisica e tendini sono connessi con le ossa.  Continua a leggere

Pubblicato in Taijiquan | Lascia un commento

Taijiquan e Fibromialgia

Segnalo un post su “Tàijíquán e fibromialgia: esperienza didattica“, L’articolo è stato scritto dalla Istruttrice II Duan della Italy Chen Xiaojia Antonella Coglitore. Eccone uno stralcio.

Che cosa è la fibromialgia

La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) che colpisce approssimativamente 1.5 – 2 milioni di Italiani e che colpisce le donne con una frequenza 4/6 volte maggiore che gli uomini. La sindrome può esordire in modo violento e generalizzato o in modo graduale.

Le opzioni terapeutiche per la fibromialgia comprendono farmaci, esercizio fisico e tecniche di rilassamento ed altre metodiche per ridurre la tensione muscolare.

Taijiquan e fibromialgia – Esperienza didattica

Esercizi come il tàijíquán inducono una risposta globale dell’organismo … che consente all’intero sistema di passare da un “programma” di tensione e stress ad un “programma” di rilassamento.

Secondo vari studi e ricerche, il tàijíquán può aiutare a controllare e alleviare i sintomi della malattia agendo a livello psico-fisico.

…!

Leggi tutto l’articolo su https://www.icxj.it/2020/12/28/taijiquan-e-fibromialgia-esperienza-didattica

Continua a leggere
Pubblicato in Didattica, Salute, Taijiquan | Contrassegnato | Lascia un commento

Il Taijiquan inserito nella lista dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità!

Grande e importante riconoscimento per il taijiquan da parte dell’UNESCO, Ecco la traduzione del documento ufficiale.

“Dipartimento di Cultura e Turismo della provincia di Henan, Cina, 2019.

Il taijiquan è una pratica fisica tradizionale caratterizzata da movimenti circolari rilassati che lavora di concerto con la regolazione del respiro e la coltivazione di una mente retta e neutra. Originato nella metà del XVII secolo nella contea di Wenxian, provincia di Henan, nella Cina centrale, è oggi praticato in tutta la Cina da persone di tutte le età ed etnie. I movimenti di base del taijiquan si concentrano sui wubu (cinque passi) e i bafa (otto tecniche) con una serie di routine, esercizi e tuishou (pratica di spinta con le mani eseguite con un partner). Influenzato dal pensiero taoista e confuciano e dalle teorie della medicina tradizionale cinese, il taijiquan si è sviluppato in diverse scuole (o stili) che prendono il nome da una famiglia o dal nome personale di un maestro, e viene trasmesso tramite un insegnamento basato sul clan o sul modello maestro-discepolo. Quest’ultima relazione viene stabilita attraverso la tradizionale cerimonia del baishi. Il taijiquan è stato anche incorporato nel sistema educativo formale. Il taijiquan si basa sulla teoria di yin e yang e sulla comprensione culturale dell’unità tra cielo ed essere umano. È stato diffuso attraverso leggende, proverbi e rituali, tra i vari veicoli di espressione. Salvaguardarlo aumenterebbe la sua visibilità e il dialogo sui diversi modi in cui il taijiquan viene praticato dalle diverse comunità.”

Continua a leggere
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Brevi riflessioni su Maestro e allievo

Un problema per uno studente di tajiquan che voglia progredire seriamente si presenta quando si allena con qualcuno che non ha sufficiente pratica nel taijiquan
Se l’insegnante conosce solo la teoria ma non ha praticato a sufficienza abilità, non sarà in grado di spiegare bene allo studente e lo studente non sarà in grado di capire davvero cosa fare.

Un altro serio problema per chi volesse progredire correttamente nel taijiquan si presenta quando non viene insegnato un metodo per acquisire le giuste abilità.

Continua a leggere
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Attirare e fare cadere nel vuoto

attract-customers劲落空 Yǐnjìn luòkòng – attirare (usare la forza che attira, oppure usare la forza che guida) e fare cadere nel vuoto.

E’ una frase che si usa nel tuishou. Significa che si deve ingannare l’avversario facendogli fare una cosa che non era da lui prevista guidandolo verso una direzione a lui sfavorevole.  Continua a leggere

Pubblicato in Taijiquan | Contrassegnato , | Lascia un commento

Due principi del Taijiquan

Propongo la lettura di due post su due tra i più basilari principi del Taijiquan, tratti dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/antonellacoglitore.taijiquanpalermo/.

—–

“Principi del Taijiquan: Mente e corpo uniti 内外相合 Nèi wài xiāng hé.

Quella sensazione unica che solo il taijiquan sa darmi, la mente svuotata dai pensieri e strettamente collegata al corpo e al movimento, qui e ora, nient’altro. E ciò avviene in modo naturale, senza sforzo, perché non può essere diversamente. Mentre pratichi taijiquan la mente è costretta a fermare il suo turbinio.

Poche pratiche ottengono questo risultato, per me l’unica.

#taijiquan#taichiquan#benessere#rilassamento#centratura.”

L'immagine può contenere: 1 persona

—–

“Mantenere il corpo centrato e dritto 立身中正 lìshēn zhōngzhèng.

Nella pratica delle forme del taijiquan riguarda la postura ma anche un attegiamento mentale ed etico.

CORPO DRITTO:distendere i tratti cervicali e lombari, la colonna vertebrale leggermente curva in avanti, petto rilassato e contenuto in dentro, non inclinarsi in avanti o lateralmente, anche e ginocchia rilassate, peso sul punto centrale del piede (yong quan), mantenere il baricentro su un unico livello, non fare su e giù, non ondeggiare.

CORPO CENTRATO:il movimento si svolge intorno ad un asse verticale posto davanti a noi, la mente è presente, guida il movimento, abbandona i pensieri.In un ambito più ampio:

DRITTO: corretto, seguire una morale nelle proprie azioni.

CENTRATO: non lasciarsi travolgere dagli eventi esterni, trovare punti di riferimento importanti, svuotare la mente dal turbinio dei pensieri e concentrarsi sull’azione svolta in quel momento.

In foto la nostra Maestra Carmela Filosa con la sua Maestra Chen Peiju caposcuola internazionale.

#taijiquan#taichi#postura#dritto#centrato#etica#rilassamento#benessere#palermo

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi
Pubblicato in Taijiquan | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Qual’è la differenza tra taijiquan e qigong?

Qual’è la differenza tra taijiquan e qigong? Quale insegnante di taijiquan non si è sentito porre questa domanda?

La risposta è sia semplice sia complessa.

Il punto di partenza (risposta semplice) è: il taijiquan è un’arte marziale, il qigong è una disciplina per la salute.

Ma il taijiquan è molto più di un’arte marziale, e il qigong è molto più che una disciplina per la salute!

Per quanto riguarda il taijiquan come minimo dobbiamo aggiungere che esso è al tempo stesso una disciplina che studia le trasformazioni di yin e yang applicate al movimento e all’arte marziale, migliorando quindi la salute, e che è un metodo di elevazione etica e personale.

D’altro canto il qigong è una disciplina che permette, attraverso un lavoro assiduo, di ottenere una abilità (gong) nel rinforzare e padroneggiare l’energia (qi).

Continua a leggere
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

La forza Peng

La forza Peng – Peng Jin.

La forza Peng è quella fondamentale nel Taijiquan. In tutte le altre forze deve esserci anche la forza Peng. La sensazione che si deve cercare è quella di una sorta di “espansione” come quella che riceveremmo da una palla ben gonfia tenuta tra le braccia aderente al corpo, una tensione verso l’alto e l’esterno.

La Canzone degli Otto Metodi:

“Come descrivere Peng?
Come l’acqua che sostiene una barca.
Dapprima riempi il Dantian di Qi.
Quindi mantieni la testa sospesa dall’alto.
L’intero corpo ha la forza di una molla.
L’apertura e la chiusura chiaramente distinti.
Anche se l’avversario usa cento chili di forza.
sradicarlo sarà facile.”

Nella foto la Maestra VI Duan e XIII generazione dello stile Chen del Taijiquan Carmela Filosa, in yǎnshǒuchuí Pugno Nascosto; nella immagine si nota chiaramente la rotondità e la pienezza della tecnica data dall’uso della forza Peng.

—–

Visita anche:

https://www.facebook.com/ChenXiaojiaTaijiquan/

https://www.icxj.it/

https://www.facebook.com/icxjitalychenxiaojia/

antonella coglitore taijiquan palermo

chen.taijiquan.org

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento