Svuotare il petto e distendere il dorso – han xiong ba bei

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Nella foto la Maestra Carmela Filosa, XIII generazione dello stile Chen del Taijiquan, esemplifica alla perfezione come si possa esprimere forza mantenendo il petto rilassato.

Durante la pratica del Taijiquan, ma anche nel corso di una fatica anche leggera, alcuni praticanti sperimentano la sensazione che il respiro diventi affannoso e corto. Questo può succedere quando il qi, e il respiro, non riescono a fluire armoniosamente a causa di tensione nel petto e nel diaframma, condizione che in medicina cinese si chiama “stasi di qi nel Ricaldatore Superiore shang jiao.

Nella nostra pratica dobbiamo sempre avere presente uno dei principi fondamentali del nostro Taijiquan: “han xiong ba bei“, svuotare (rilassare) il petto e distendere il dorso. Solo se il petto è rilassato la respirazione può diventare addominale e profonda, e quindi rifornire di qi il dantian.

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Corso di Taijiquan stile Chen Xiaojia online!

Introduzione allo stile e studio della sequenza Sizheng Taijiquan, e lezioni sono condotte da Antonella Coglitore, Istruttrice II Duan ICXJ (Italy Chen Xiaojia) CSEN/CONI.

Per contatti mandare un messaggio su Facebook ad Antonella Coglitore Taijiquan Palermo

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Le 13 posizioni del Taijiquan

Nella nostra scuola di Taijiquan la teoria, quando studiata al momento giusto di comprensione, è fondamentale per contestualizzare e approfondire la pratica.
Oggi accenneremo al concetto “Le 13 posizioni del Taijiquan“.

Il Taijiquan è spesso definito “L’arte marziale delle 13 posizioni”. Che significa?
Con il numero 13 si comprendono “le 8 forze” e “i 5 passi”. Le 8 forze si riferiscono ai modi di utilizzare la forza jin della parte superiore del corpo, i 5 passi ai tipi di spostamenti della parte inferiore del corpo.


Così, le Otto Forze sono Peng (intercettare, parare), Lu (ritirarsi ruotando), Ji (premere), An (spingere), Cai (tirare in basso), Lie (dividere), Zhou (colpo di gomito) e Kao (colpo di spalla); i Cinque Passi sono Tui bu (passo indietro), You pan (guardare a destra), Zhong ding (rimanere stabili al centro), Jin bu (basso avanti) e Zuo gu (scrutare a sinistra)

L’immagine è tratta dall’URL https://www.pinterest.it/pin/421157002646206001/

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Mano a tegola nel taijiquan stile chen

L’energia qi e la forza del corpo dovrebbe potere arrivare fino alla punta delle dita, quindi la mano dovrebbe essere leggermente e naturalmente “stirata”, raddrizzata senza però sforzo. Le dita saranno vicine ma non strette tra loro, il pollice non è in linea con le altre dita bensì davanti all’indice in modo da essere protetto.

Questa posizione è spesso chiamata “mano a tegola“, wa shou 瓦手 in cinese, in quanto ricorda la tegola leggermente concava del tetto delle case tradizionali cinesi.

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“Lancia e scudo” máodùn 矛盾, le armi cinesi tradizionali

Armi cinesi tradizionali

 

Il termine con cui si indicano le armi tradizionali cinesi è máodùn 矛盾, che letteralmente significa “lancia scudo”, nasce nel III secolo a.C. Il termine ha una origine attribuita a una storia. Un venditore ciarlatano, per vendere meglio la sua mercanzia, appunto lance e scudi, gridava: “Le mie lance riescono a trapassare ogni cosa!” E dopo un po’: “I miei scudi non possono essere trapassati da nessuna arma!” Ma quando un ragazzino gli chiese: “Puoi provare a trapassare il tuo scudo con la tua lancia?”, arrossì e scappò via… (http://www.facebook.com/photo.php?fbid=518235458191141&set=a.455815131099841.119382.455794381101916&type=1&theater). Questa storia ha portato al modo di dire cinese “zìxīang máodùn自相矛盾, con il significato complessivo di “contraddittorio, “auto-contraddizione”, oggi ancora usato.

 

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Nuova classe a Palermo!

L'immagine può contenere: una o più persone, il seguente testo "Martedì 22 settembre Ore 9,30 ~10,30 Open lesson Tajjiquan Chen Xiaojia Asd Azzurra Via Franz Listz, 4-Palermo Per il benessere, la salute, per mantenersi in forma e liberare la mente Per info e prenotazioni: 338 859 5191 347 136 3630 TAIJIQUAN CHEN IAOJIA® NUMERO CHIUSO prenotazione obbligatoria Associazione impegnata nella diffusione del Taijiquan stile Chen Xiaojia"
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AVVISO IMPORTANTE!

Aggiornata la pagina “Classi in Sicilia“.

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La Xiaojia del Taijiquan stile Chen

L’articolo è stato pubblicato su “Shaolin Yu Taiji”, 9/2002, scritto da Jian Ge; tradotto dal cinese e redatto da Jarek Szymansky. La traduzione in italiano è della Maestra Carmela Filosa.

Di seguito alcuni passi dell’articolo, che si può leggere su http://www.chinafrominside.com/ma/taiji/xiaojia.html

Il Taijiquan stile Chen ha avuto origine nel villaggio Chenjiagou, distretto Wen, provincia dell’Henan. Fu creato da Chen Wangting, discendente di nona generazione del clan Chen, tra la fine della dinastia Ming e l’inizio della dinastia Qing, sulla base delle vecchie arti marziali che erano state tramandate all’interno della famiglia. Chen Wangting creò cinque serie di Taijiquan a mani nude (Wu Tao Chui), Tredici Posture (Shi San Shi), la sequenza detta il Pugno di Cannone (Pao Chui), sequenze con armi (lancia, sciabola, spada, bastone, mazze, frusta, ecc.), il metodo della Spinta con le Mani (Tui Shou) e delle Lance Appiccicose (Zhan Qiang).

Lo Yang, il Wu (Jianquan), il Wu (Yuxiang), il Sun, il Zhaobao ed altri stili sono derivati dal Taijiquan stile Chen.

Il “Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen” (Chen Shi Taijiquan Tu Shuo) scritto da Chen Xin (16° generazione) e considerato la ‘Bibbia delle Arti Marziali’ (Wulin Shengdian), descrive i movimenti che sono praticati all’interno del sistema della “Piccola Struttura”.

Chen Xin (1849-1929),
allievo di Chen Zhongshen
e autore del famoso
“Trattato Illustrato sul Taijiquan della Famiglia Chen”

La pratica del Taijiquan stile Chen enfatizza la riduzione dei cerchi da grandi a piccoli, quindi da piccoli a “non cerchi” – il picco della perfezione nell’arte. Storicamente il Taijiquan stile Chen non era diviso in “Grande Struttura” e “Piccola Struttura”; comunque, per quanto concerne il metodo della pratica, l’insegnante, per aiutare lo studente ad imparare i rudimenti dell’arte più velocemente, ingrandiva i movimenti della routine, in modo che lo studente cominciasse ad imparare prima dai cerchi esterni, grandi. Dopo un periodo di pratica, quando lo studente aveva già imparato a muoversi in modo rotondo, circolare, i cerchi grandi erano gradualmente ridotti in piccoli, i cerchi esterni in interni, la forza spiraleggiante ‘come avvolgere un filo di seta’ (Chan Si Jin) veniva trasferita lungo i percorsi della forza (Jin Lu) sul dorso, le braccia e le gambe; in questo modo sarebbe stato raggiunto il livello alto di abilità – i cerchi non sarebbero stati espressi fuori.

Poiché la Piccola struttura è stata tramandata solo all’interno del clan familiare e a causa dei requisiti molto severi riguardo alle relazioni tra insegnante e studenti, essa rimane ancora quasi sconosciuta. Comunque, oggigiorno, esponenti della “Piccola Struttura” dello stile Chen hanno già cominciato ad insegnare all’esternio della famiglia.

continua …

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Attirare e fare cadere nel vuoto

attract-customers劲落空 Yǐnjìn luòkòng – attirare (usare la forza che attira, oppure usare la forza che guida) e fare cadere nel vuoto.

E’ una frase che si usa nel tuishou. Significa che si deve ingannare l’avversario facendogli fare una cosa che non era da lui prevista guidandolo verso una direzione a lui sfavorevole.  Continua a leggere

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Calma e rilassamento

Song“La calma e il rilassamento sono i primi requisiti nella pratica del taijiquan.

All’inizio della pratica bisogna calmare la mente e rilassare il corpo, eliminando tutti i pensieri e le tensioni inutili.

Una respirazione tranquilla, profonda, lenta e regolare permette lo stato di calma e la serenità emotiva.

La concentrazione dell’intenzione sul movimento facilita lo “svuotamento” e il rilassamento della mente.

La corretta postura verticale, con spalle rilassate e braccia rotonde e gambe mai rigide, muscoli e articolazioni rilassate permette il radicamento ed è in relazione con il rilassamento fisico. …”

Fonte: Antonella Coglitore Taijiquan Palermo

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